#Sfoghi#Famiglia#LucidoScritto il 27 lug 2021

Uomo, 23 anni sotto effetto di Lucido

Scritto in un luogo segreto

Sono stanco di sentirmi un criminale. Amo la pianta di cannabis e anche se non fumo per motivi miei (non riesco a conciliare bene la vita di tutti i giorni con l'assunzione) adoro coltivare e non smetterei per nulla al mondo. Grazie a lei mi sono innamorato ancora di più di tutto il mondo vegetale e ha sancito per me un punto di svolta nella mia crescita come essere umano. Detto ciò, nonostante io faccia ricerche per conto mio da quasi 5 anni, mi sento estremamente ignorante nei confronti di questa pianta. La vita me l'ha presentata come una droga, una merce, ma non è un prodotto! Non è una cosa che si può standardizzare, è un organismo complesso e vorrei tanto che si smettesse di parlare di indica o sativa perché oggigiorno la diversità è andata a farsi fottere. Vorrei dedicare una buona parte della mia vita allo studio sulle "landrace", piante autoctone che si riproducono di generazione in generazione in varie zone del globo tramite impollinazione aperta. Sono sicuro che di questa pianta non sappiamo ancora nulla e il suo potenziale, anche dal punto di vista medico, è ancora inespresso. Sono triste perché la mia famiglia non mi sosterrà in questo, ma so che devo andare avanti.

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