Uomo, 18 anni sotto effetto di DMT
Scritto in un luogo segreto
subito dopo aver inalato quei 40 mg di DMT davanti a me una presenza cosciente ma soprattutto apparentemente onniscente, inizia in modo frenetico, utilizzando una sorta di telecinesi, ad assemblare un macchinario simile ad un grande anello ovale con un cavo (forse conduttore di una qualche potentissima forza energetica) che si estendeva da un estremo all’altro, dove al suo interno girava una sfera a velocità astronomiche e nella sua graduale accelerazione si apriva di sopra, nell’universo, un varco, una specie di tunnel che piano piano andava a modificare lo scorrere del tempo e la forma dello spazio, fino a che, successivamente, sono stato “ingerito” da questo squarcio per poi essere trasportato a velocità indescrivibili in un mondo completamente alternativo con leggi fisiche completamente diverse da quelle presenti sulla terra. Successivamente ho sentito una voce (sempre telepaticamente) profonda e calma, diceva esattamente: “Ti ho mostrato in che modo si modifica lo spazio-tempo, ti ho mostrato come vengono aperti i varchi dimensionali, la frequenza di velocità della sfera è di 30 gigahertz”. Poi in letteralmente un millisecondo sono tornato sul mio divano con la pipa ancora tra le mani.