Donna, 16 anni sotto effetto di Farmaci
Scritto in un luogo segreto
2015. Giugno. Mio padre soffre di depressione già da due anni ma nessuno ci dice niente. Ha iniziato a bere tantissimo e di questo me ne accorgo da sola. Ciò di cui non mi accorgo è l'uso spropositato di psicofarmaci che inizia a fare. Il RIVOTRIL lo beve come fosse succo di frutta, e sembra uno zombie che cammina. Fa dei danni, tanto che sono costretta io di notte a chiamare i carabinieri. I restanti anni li ha passati in comunità cercando di scalare dosi sempre di più, ma uscirne è praticamente impossibile. Ora è a casa. Ancora sotto psicofarmaci (che dovrà prendere per tutta la vita), con un profondo odio nei miei confronti che non ammette e con la voglia che lo attanaglia ogni giorno di riprendere quella maledetta bottiglietta. Perché quello schifo non ha rovinato solo la sua vita. Ha rovinato quella di tutti noi in famiglia. Se posso dare un consiglio, sopratutto ai più piccoli: non improvvisatevi medici e psichiatri, non fatevi cure a casa. Sono pericolosi, e vi mangiano il cervello. Non se ne esce più una volta andati sotto.