Uomo, 17 anni sotto effetto di Cannabis e Hashish
Scritto a Milano (Lombardia)
L'anno scorso a Capodanno circa stavo cercando delle cartine nel bagno di mio padre, ma mi sono imbattuta in un enorme pezzone di fumo.. Io caduto dalle nuvole mi convinco che non sia suo, ma di un amico che abbiamo ospitato in quel periodo a casa che sapevamo tutti fumasse regolarmente. Passa qualche settimana, vado a ricontrollare, il fumo era ancora là. Questa cosa non mi disturbava affatto, solo che non avendo ancora avuto quasi nulla a che fare con questa sostanza mi sentivo un po' stranito. Il segreto? È orribile, durante la quarantena gliene fregavo un pochino al giorno per superare la noia e cercare di capire cosa significasse essere sballati, fino a prendermi anche delle belle cannette, sempre cercando di non farmi beccare. Non c'è bisogno di dire che ho amato da morire sia ganja che fumo fino a portarli nella mia vita quotidiana, ovviamente lasciando in pace quelli di mio padre.. appena raggiungerò la maggiore età e troverò il modo per dirglielo gli regalerò un bel panetto di fumo buono da fumare assieme, scusa babbo!