Donna, 35 anni sotto effetto di Lucido
Scritto in un luogo segreto
Storia di malasanità Parte nona: Fortunatamente la terapista riesce a fargli cambiare idea e mi fa la ricetta, il medico a questo punto è sempre più ferito nel suo orgoglio. Come avrete capito passano altri giorni ed io rimango nuovamente senza nulla, questa volta però, le mie condizioni sono diverse, ne ho usato molto meno al giorno e infatti son dimagrita nuovamente, soffrendo di inappetenza non è facile rimanere normopeso, poi senza la dovuta terapia accadde questo ed altro. Cominciarono ad uscire tutti quei sintomi che ero riuscita a tenera a bada con la cannabis, e al sol pensiero di ricominciare a stare male mi faceva venire voglia di morire. Chiamo il medico, volevo sparire. Mi chiedevo se fosse normale sentirsi dalla parte del torto, mi chiedevo se fosse normale, che i paziente dovessero arrivare a stare male per colpa del proprio medico, avevo paura nel chiamarlo per la sua reazione, come era possibile? Così ritardo ancora e ancora, fino a l’altro ieri , quando lo chiamai per l’ultima volta . Mi ribadì di cambiare medico. Lo trovai! Propenso a farmi la ricetta! Così mi disse di chiamare il mio vecchio medico per fare l’ultima ricetta, il cambio richiedeva giorni.