Uomo, 18 anni sotto effetto di LSD
Scritto a Firenze (Toscana)
Finita la festa mangio mezzo cartoncino, parto per tornare a casa, all'imbocco della strada sterrata prendo una buca e invece di distruggermi appoggio il piede sinistro e la caduta diventa una scivolata fatta come se la bici fosse parte del mio corpo, a metà strada scende qualche goccia ed esclamo:"proprio ora?" La pioggia si ferma, e riprende quando tocco il vialetto di casa. A questo punto ormai avevo assorbito tutto l'acido, anche se mi sarebbe piaciuto rinfrescarmi, ho evitato per non destare sospetti, dopotutto sarebbe strano avere le forze di fare una doccia dopo una festa di 12 ore... Mi corico, e le successive 8 ore si fondono , dormo nel garage e mi dissocio per riassociarmi al punto centrale della casa, percepisco chiaramente e tridimensionalmente ogni punto interno alle mura, la mia famiglia svolge le stesse attività di sempre, forse con un briciolo di entusiasmo in più, a un certo punto la gatta varca la soglia delle mura, la noto, e decide di scendere per venire a salutarmi, cosa che solitamente evita perché sa che quando dormo ignoro metodicamente ogni miagolio: finalmente arriva accanto a me, miagola, e torno al mio corpo per salutarla e poi fare la doccia.